salta la barra Comune di Montemurlo  Archivio Storico del Comune di Montemurlo  Note all'introduzione

Note all'introduzione

[1] Bibliografia essenziale sulla storia di Montemurlo: E. Repetti, Dizionario geografico fisico storico della Toscana, vol. III, Firenze 1839, pp. 441-446; C. Paoli, La sconfitta dei fuorusciti fiorentini a Montemurlo (1537). Notizie tratte dai dispacci inediti di ser Girolamo Tantucci oratore della Balia di Siena in Firenze, Firenze 1876; F. Tanini, Montemurlo e la guerra del 1537 tra fuorusciti fiorentini e medicei, "Prato e la sua Esposizione artistica industriale del 1880. Bollettino ufficiale dell'Esposizione". Suppl. al periodico "La Toscana Industriale", Prato 1880, pp 35-36- A. Francisci, Memorie di Montemurlo e Montale, Tunisi 1889; R. Piattoli, Un nuovo cippo funerario di tipo fiesolano ritrovato a Montemurlo, "Studi etruschi". VIII (1934), pp. 402-405; F Magi; Osservazioni sul nuovo cippo di Montemurlo, ibid., pp. 407-411; L. BECCIANI, La rocca di Montemurlo, Prato [1956]; Scuola di Fornacelle classe V D, Ricerca su Montemurlo, Firenze 1979; I. Moretti, Montemurlo, "La Toscana paese per paese", Firenze vol. II, 1980, pp. 318-319 (a cura di C. Dionisio l'appendice, Gente meravigliosa, p. 319); M. Filiaggi, Montemurlo: la Rocca, Villa del Barone e Villa del Parugiano, "Prato e i Medici nel '500. Società e cultura artistica", Roma 1980, pp. 213-216; M. Visonà, Villa Tempi del Barone a Montemurlo, "II paesaggio riconosciuto. Luoghi architetture e opere d'arte nella provincia di Firenze", Milano 1984, pp. 121-124 (con ulteriore bibliografia). Notizie interessanti Montemurlo si trovano spesso in periodici come il "Bullettino storico pistoiese" o in opere più generali come la classica Storia di Firenze di R. Davidsohn (trad. it. Firenze 1956-1972) e la recente Storia di Prato (Prato, Cassa di risparmi e depositi, 1980). Il Piattoli, nella sua Guida storica e bibliografica degli archivi e delle biblioteche d'Italia, vol.I, Provincia di Firenze, parte I, Prato, Roma 1932, p. 130 segnala tra i manoscritti Macciò della Biblioteca Forteguerriana di Pistoia una copia tratta nel 1899 da Rodolfo Nerucci di un libro di memorie storiche dei castelli di Montemurlo e Montale di mano del calzolaio David Tanini, "il cui originale conservasi presso i suoi discendenti". Non conoscendo la sorte di questo manoscritto, sarà utile ricordare che Cesare Guasti ha lasciato un fascicolo di appunti intitolato "Montemurlo e Montale" (cfr. Biblioteca Roncioniana di Prato, Carte Guasti, n. 68, fase. 12, cc. 19) dove riporta fra l'altro ampi brani e notizie tratte dal "Libro di ricordi de fatti sì antichi che moderni successi ne due popoli e castelli di Montemurlo e del Montale, scritto e ricavato da me Davidde Tanini da vari autori sì fiorentini che pistoiesi. 1783". Sull'archivio comunale di Montemurlo, cfr. Guida storica e bibliografica, cit., a cura di Piattoli, pp. 129-132, che tuttavia non dovette o potette appurare la reale consistenza dell'archivio perchè afferma che "contiene soltanto documenti dal secolo XIX inoltrato, e neppure in grande quantità" (ibid., p. 129). Meno vaghe risultano, invece, le schede riassuntive di G. Pampaloni, Montemurlo - Archivio Comunale, "Archivio storico italiano", CXIV (1956), Notizie degli Archivi Toscani, I, pp. 488-489; e di G. Prunai, Gli archivi storici dei comuni della Toscana, Roma 1963, "Quaderni della "Rassegna degli Archivi di Stato"", n. 22, pp. 127-128. Non risulta che in passato siano state effettuate ricerche storiche nell'archivio montemurlese; anche le monografie sopra ricordate si avvalgono, infatti, quasi esclusivamente di opere a stampa ad esse anteriori. L'unica testimonianza di indagine archivistica — peraltro limitata — in nostro possesso è rappresentata dalle "Notizie riguardanti la comunità di Montemurlo estratte dai protocolli del Consiglio esistenti nell'archivio di detta comunità" raccolte dal segretario comunale di Prato Giuseppe Badiani ed ora conservate presso la Biblioteca Roncioniana di Prato, ms. n. 1102, ins. 3, cc. 65-69 (seconda metà del XIX secolo). [ indietro ]

[2] Sulla figura del cancelliere, anche in relazione alle sue funzioni archivistiche, cfr. Prunai, Gli archivi storici, cit., pp. 18 e 21; E. Fasano Guarini, Potere centrale e Comunità soggette nel Granducato di Cosimo I, "Rivista storica italiana", LXXXIX (1977), pp. 490-538; L'archivio preunitario del Comune di Montevarchi. Inventario, a cura di A. Antoniella e L. Borgia, Firenze 1982, pp. XVI-XVIII; A. Antoniella, L'archivio comunale preunitario. Tipologia documentaria in uno schema ordinativo, "Corso di aggiornamento per archivisti degli enti locali". Centro Studi "A. Maccarone", Pisa 1982 (ciclostilato), pp. 199-204. [ indietro ]

[3] Per comprendere il complesso processo di ripartizione giudiziaria e amministrativa del contado fiorentino, occorre prendere spunto dall'organizzazione delle "leghe di popolo" (sulle cui funzioni, cfr. Statuti della Repubblica Fiorentina, editi a cura del Comune di Firenze da R. Caggese, vol. I, Statuto del Capitano del Popolo degli anni 1322-25, Firenze 1910, pp. 275 ss.). La creazione di nuove circoscrizioni giudiziarie ricalcate sulle strutture delle leghe e chiamate podesterie (o capitanati se poste nelle città del distretto o in territori di confine) è confermata anche per Montemurlo negli statuti fiorentini del 1322-25 dove si elenca il "Capitaneus lige Montismurli et plebatus et populorum et locorum ipsius lige" (ibid., p. 282). Un vasto processo di aggregazione delle podesterie dovette tuttavia portare ben presto alla soppressione del Capitanato di Montemurlo. Negli statuti del comune di Firenze del 1415 il "Commune Montis Murli cum ipsis populis" era entrato a far parte della "Liga Calenzani, et de plebatu Legri" (Statuto populi et communis Florentiae publica auctoritate collecta castigata et praeposita anno salutis MCCCCXV, t. III, Friburgi 1781, p. 699). In seguito la podesteria di Calenzano fu a sua volta riunita, insieme con quella di Signa, alla podesteria di Campi, cosicché il comune di Montemurlo venne a dipendere da quest'ultimo podestà. (Cfr. in generale: A. Antoniella, Atti delle antiche magistrature giudiziarie conservati presso gli archivi comunali toscani, "Rassegna degli Archivi di Stato", nn. 2-3 maggio-dicembre 1974, pp. 380-402 e, per il quadro d'insieme della struttura giurisdizionale-amministrativa dello Stato mediceo, E. FASANO Guarini, Lo Stato mediceo di Cosimo I, Firenze 1973). Per quanto riguarda, invece, le circoscrizioni delle cancellerie comunitative — sviluppatesi in modo parallelo alle strutture giudiziarie per opera di Cosimo I — bisogna ricordare che i territori delle podesterie di Campi (in cui era compreso anche Montemurlo) e di Sesto risultano dipendenti dalla cancelleria di Fiesole fin dal XVI secolo. In seguito alle riforme leopoldine e alle modificazioni apportate dal governo francese in Toscana, la cancelleria di Fiesole all'inizio della Restaurazione aveva competenza sulle comunità di Pellegrino, Sesto, Brozzi, Campi, Signa, Calenzano e Montemurlo. [ indietro ]

[4] Cfr. "Regolamento locale per la Comunità di Campi" del 23 maggio 1774, in Bandi e Ordini da osservarsi nel Granducato di Toscana, cod. VI, n. 141/XVIII, con cui vengono aggregati ed annessi alla suddetta comunità il popolo di S. Giovanni Battista a Montemurlo e quello di S. Stefano a Ghizzano annesso al popolo di S. Pietro a Albiano. [ indietro ]

[5] Cfr.Bollettino delle Leggi, Decreti imperiali e Deliberazioni della Giunta di Toscana, pubblicate nei Dipartimenti dell'Arno, dell'Ombrone e del Mediterraneo, t. II, Firenze 1808, pp. 369- 381. [ indietro ]

[6] Cfr. la documentazione in APREF, n. 251, Filza di circolari a stampa del Soprassindaco e del Provveditore della Camera delle comunità di Firenze, c. 38: ed ibid., n. 198, Filza di lettere della Cancelleria di Soprintendenza comunitativa interessanti le comunità di Campi, Calenzano, Signa, Montemurlo dal 1° gennaio a tutto dicembre 1838, e. 158. [ indietro ]

[7] Cfr. APREF, n. 669, Inventario degli archivi di Fiesole, Sesto e Campi, 1734. I raggruppamenti documentari che vengono ricordati per Montemurlo sono quattro libri di partiti (dal 1570), uno statuto, un libro di memorie d'imposte e saldi iniziato nel 1644, tre libri dei saldi (dal 1595), tre libri dei partiti e una filza dei pegni (dal 1698), i dazzaioli del macinato fiino al 1715 e "tre libri de saldi et altro concementi la compagnia della SS.ma Assunta di Montemurlo". Come si nota facilmente, la descrizione è assai sommaria. [ indietro ]

[8] Cfr. APREM, n. 56, e. 1. [ indietro ]

[9] Cfr. APREC, n. 589, Campi, Inventario dell'archivio della cancelleria comunitativa formato l'anno 1838. Nell'archivio amministrativo si distinguevano le seguenti serie: Dazzaioli per la tassa del macinato (1700-1796); Filza dei dazzaioli della tassa di famiglia (1827-1829); Saldi (1529- 1774); Protocolli dei partiti magistrali (1570-1774); Compagnia dell'Assunta (1558-1783). Confrontando questi dati con quelli attuali si può asserire che non vi sono state perdite rilevanti per le carte di Montemurlo anteriori alla riforma leopoldina delle comunità. [ indietro ]

[10] Cfr. APREC, Comunità, n. 27, Affari di magistrature dal 1815 al 15 luglio 1817, ins. 13, c. 909. [ indietro ]

[11] Com'è noto, la riforma operata da Pietro Leopoldo prevedeva per le comunità del contado che la tassa di redenzione gravasse in maniera fissa sui piccoli proprietari, contadini e artigiani, e in misura variabile, a seconda delle necessità della comunità, sui possessori di beni stabili. [ indietro ]

[12] I disagi della comunità montemurlese erano tuttavia parzialmente riconosciuti dallo stesso cancelliere di Fiesole, il quale aveva proposto di obbligare il Magistrato comunitativo di Campi a stabilirvi "almeno un chirurgo condotto di cui è mancante. (APREC, Comunità, n. 27, e. 909). [ indietro ]

[13] Cfr. più sopra, nota 5. Montemurlo ottenne il riconoscimento dell'autonomia per la sua estensione, poiché ancora nel 1814 raggiungeva solo 1902 abitanti (Cfr. APREF, n. 251, e. 38). [ indietro ]

[14] Ibid., dove è tracciato un prospetto delle antiche e nuove comunità dipendenti dalla cancelleria di Fiesole. [ indietro ]

[15] Copia del motuproprio del 5 dicembre 1838 in APREM, Carteggio ed atti, n. 80, c. 2. Cfr.anche APREF, n. 198, Filza di lettere della Camera di Soprintendenza comunitativa interessanti le comunità di Campi, Calenzano, Signa, Montemurlo dal 1° gennaio a tutto dicembre 1838, c. 158, lettera del provveditore G. Mostardini del 17 dicembre 1838. [ indietro ]

[16] Cfr. ASF, Soprintendenza Generale degli Archivi Toscani, "Cancelleria e Uffizio del Censo di Prato. Inventario dell'archivio della suddetta Cancelleria comunitativa Uffizio del Censo che contiene tutti i libri, filze, scritture ec. appartenenti alle Comunità di Prato, Carmignano, Cantagallo e Montemurlo compilato nell'anno 1853 dal sottoscritto cancelliere ministro del censo [L. Fantini]". L'inventario dell'archivio di Montemurlo comincia, per gli atti amministrativi, dalla p. 277; si riferisce agli atti del periodo 1809-1853 e presenta un aggiornamento fino al 1858. [ indietro ]

[17] Cfr. APOSTM, serie XIX, n. 2, Non conosciamo l'autore dell'inventario. Avvertiamo che nella tabella seguente sono presi in considerazione gli atti relativi al periodo 1530-1865. [ indietro ]

[18] il numero complessivo delle unità dell'archivio preunitario risulta sensibilmente inferiore (285) a quello attuale (429) poiché nell'inventario del 1868 diverse unità erano raggruppate. In realtà da un confronto tra i due inventari si riscontra la mancanza di alcune decine di pezzi. Nella categoria III, sezione VII esistevano le seguenti unità, poi disperse: " 1. Istituto Tecnico; 2. Colletta per i danneggiati dalle inondazioni; 3. Istruzione pubblica; ... 5. Stato dei molini, cartiere gualchiere etc, 6. Altro come sopra; 7. Registro delle armi da fuoco, da taglio etc.; 8. Registro degli atti di notorietà; 9. Registro per i passaporti per l'estero; 10. Detto degli oziosi, vagabondi, persone sospette e ladri di campagna; 11. Registro dei mendicanti ammessi; 12. Registro delle persone condannate alla sorveglianza speciale della polizia". [ indietro ]

[19] La circolare prefettizia del 1897, richiamandone altra del Ministero dell'Interno del 30 luglio 1882, n. 8700, raccomandava ai comuni di provvedere "alla buona conservazione degli atti antichi di carattere pubblico, esistenti negli archivi comunali". La risposta del sindaco in data 28 giugno 1898 (APOSTM, serie XIX, n. 2) allegava anche un elenco degli atti "antichi" estremamente sommario. Sul reale stato dell'archivio di Montemurlo in quegli anni fa luce la Relazione del R. Commissario straordinario Avv. G. C. Mezzacapo al Consiglio comunale di Montemurlo nell'adunanza del 23 marzo 1897, Prato 1897, pp. 17-18, che addita senza infingimenti la necessità di un totale ordinamento "di quell'ammasso di carte messe alla rinfusa". [ indietro ]

[20] Cfr. APOSTM, serie I, n. 5, deliberazioni dell'll dicembre 1889, pp. 313-314. La difficoltà di reperire un locale per l'archivio derivava dalla gravissima situazione complessiva degli uffici comunali. Nella deliberazione sopra ricordata si legge, infatti, che "più che altro è manifesta e lamentata la deficienza di locali da poiché al seguito della avvenuta sistemazione della sala per le adunanze consigliari manca ove tener le sedute del Giudice conciliatore, ove fare operare le riscossioni dall'Esattore comunale e ove tenere la verificazione periodica dei pesi e misure od altro se non nella stanza del sindaco, la sola disponibile" [ indietro ]

[21] Cfr. APOSTM, serie IV/2, n. 4, lettera del 13 settembre 1919. L'accenno fatto dal Marzi a carte del XIV secolo o si riferisce erroneamente alla copia settecentesca degli statuti del 1387 oppure è una svista materiale per XVI secolo. Gli inventari ottocenteschi non fanno mai riferimento, infatti, a documenti del XIV secolo esistenti a Montemurlo. [ indietro ]

[22] Cfr. ibid., minuta di risposta del sindaco del 29 settembre 1919, cui fa seguito altra lettera del 26 settembre del Marzi. [ indietro ]

[23] Con lettera della prefettura di Firenze del 30 aprile 1933 (APOSTM, serie IV/2, n.7), mentre si prendeva atto dello scarto di un quintale di carta, si chiedevano spiegazioni "perché uno scarto completo in base a regolare inventario dovrebbe portare ad una eliminazione di quantitativo assai maggiore". [ indietro ]

[24] Cfr. ibid., retro della lettera prefettizia sopra ricordata dove si affermava da parte del sindaco che "l'archivio... all'infuori di libri stampati offre poca materia [di scarto] perché non risale a tempi remoti" (!?). [ indietro ]

[25] Cfr. Antoniella "Introduzione" a L'archivio preunitario del comune di Montevarchi, cit., p. XVIII. Nella redazione dell'Inventario ho tenuto presente la metodologia più recente, in particolare le "Norme per la pubblicazione degli inventari" della Direzione Generale degli Archivi di Stato (circ. Min. dell'Interno n. 39/1966) e gli esempi concreti offerti dagli inventari pubblicati dai funzionari della Sovrintendenza Archivistica della Toscana. Colgo l'occasione per ringraziare il sovrintendente archivistico per la Toscana dott.ssa Francesca Morandini e i dott. Augusto Antoniella ed Elisabetta Insabato del proficuo scambio d'idee che è intercorso durante il lavoro di ordinamento. [ indietro ]

[26] Si avverte che la documentazione dell'archivio comunale di Fiesole che integra serie archivistiche esistenti a Montemurlo è stata segnalata a suo luogo nell'inventario che segue. II restante materiale documentario è costituito dalle seguenti unità: N. 526. Reparto delle tasse di macine... - Reparto della tassa del macinato del comune di Montemurlo dal primo gennaio 1782 a tutto dicembre detto, cc. 1-38v; N. 527. Reparto c.s. - ins. 8: Reparto delle bocche della tassa del macinato di Montemurlo per l'anno dal primo gennaio a tutto dicembre 1784, cc. l-4v; N. 528. Reparto c.s. - Montemurlo. Reparto della tassa del macinato... 1785, non cartolato; N. 543. Ragioni delle collette... - Montemurlo, cc. 99-111v (anni 1693-1703); N. 544. Ragioni delle collette... - Lega di Montemurlo, cc. 106-119 (anni 1704-1714); N 545. Ragioni delle collette... - Lega di Montemurlo, cc. 117-131 (anni 1715-1727); N. 623.Saldi e imposizione universale del 2%... - Gli atti relativi alla lega di Montemurlo dal 1737 al 1770 sono posti insieme a quelli delle altre leghe; N. 630. Decime dei beni... - Montemurlo, cc. 303-334, [sec. XVII]. [ indietro ]

[27] Per la documentazione dell'archivio comunale di Campi Bisenzio si rimanda all'inventario curato dal prof. Giuseppe Pansini esistente in dattiloscritto presso la Sovrintendenza Archivistica della Toscana. [ indietro ]

[28] Diamo qui di seguito l'elenco del materiale frammentario ivi esistente, rinviando al nostro inventario per la documentazione che completa serie esistenti presso l'archivio comunale di Montemurlo; N. 519. Negozzi delle collette della podesteria di Campi dal 1699 al 1726 - Deliberazioni e negozi della nova colletta universale, Montemurlo, cc. 143-175v, 1699-1726; N. 552. Libro dei saldi delle ragioni de depositari pro tempore de pegni - Lega di Montemurlo, cc.116 - 147v, 1719 - 1775. [ indietro ]

[29] Inventario, Archivio della Comunità (1814-1865), p. 45. [ indietro ]

[30] Per alcune notizie su queste due porzioni di archivi aggregati, si veda più avanti, Inventario, Archivi di Opere Pie (1558-1927), pp. 109-110. [ indietro ]

[31] Circa i metodi ed i criteri d'inventazione dell'archivio postunitario si rimanda allo studio di A. Antoniella, L'archivio comunale postunitario. Presentazione di F. Morandini, Giunta Regionale Toscana, Firenze 1979. Per un'esperienza concreta di riordinamento, cfr. A.Antoniella - L. Guerrini, Archivio postunitario (1865-1937) in Comune di Empoli, Gli inventori degli archivi comunali di Empoli, 1355-1937: Empoli 1979, pp. 63-119. [ indietro ]

[32] Per un commento critico delle istruzioni ministeriali per la tenuta e la classificazione degli atti d'archivio del 1897, cfr. Antoniella, L'archivio comunale postunitario, cit., pp. 12 ss. [ indietro ]

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